Carlo Acutis, il santo che imbarazza anche i cattolici

15/07/2025 | Blog | 1 commento

Prossimamente pubblicherò un altro articolo su Carlo Acutis.

Difatti sia su questo sito che sul canale associato ho iniziato a pubblicare con maggiore frequenza alcuni contenuti che passano al setaccio le vite di presunti santi – dal punto di vista storico-sociale – e proponendo una chiave di lettura diversa da quella dell’apologetica cattolica.

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Insomma, santi come Padre Pio, Maria Goretti, Madre Teresa, ed altri che vedremo, presentano degli aspetti della loro biografia e della loro spiritualità che spesso vengono taciuti: si pone l’attenzione su altro e si tralasciano aspetti che sono invece altrettanto importanti.

Quando li presento, però, con tanto di citazione delle fonti, documenti, atti dei processi, si solleva il vespaio: invettive, offese, attacchi sconclusionati che non affrontano un solo punto tra quelli trattati: il solo fatto di presentare un presunto santo da un punto di vista diverso tocca nervi scoperti e scatena reazioni spietate.

Mi chiedo sempre, se sia il Vangelo ad ispirare a costoro quelle offese, quelle frasi di condanna, quelle minacce di dannazione eterna. Ovviamente, non per questo smetterò di farlo, anzi, proprio per questo credo sia giusto rincarare la dose.

Quello che ci interessa è la verità, e concordo con il passo del vangelo in cui si afferma che la verità ci farà liberi.

Ma poi che dire quando sono gli stessi teologi, credenti, devoti che passano al setaccio le vite dei santi e ravvisano cose che proprio non tornano, stonature, addirittura contrasti tra i santi stessi e i contenuti teologici e di fede?

Ho sentito con le mie orecchie, in passato, preti confidare mille riserve su Padre Pio, altri farlo con Maria Goretti, e così via con una lunga sfilza di santi. Si potrebbe dire che sono preti in errore, ma comunque sono preti che dicono messa, confessano e consacrano l’eucarestia. Insomma, sono persone che stanno all’interno della Chiesa.

Anche su Carlo Acutis, del quale è prevista la canonizzazione il prossimo 7 settembre insieme a quella di Piergiorgio Frassati, ci sono teologi, e di punta anche, che sollevano dubbi, perplessità, persino obiezioni.

Ecco, cosa facciamo, ricopriamo di insulti anche loro?

Ebbene Andrea Grillo insegna dal 1994 teologia dei sacramenti e Filosofia della Religione a Roma, presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo. Come molti altri teologi si interroga sulla santità di Carlo Acutis e dice parole davvero pesanti. Specifica, come è giusto, che non ha nulla contro la persona di Carlo, ma di analizzare approfonditamente il modo in cui è stata raccontata la sua vita dal Vaticano.

Dice testualmente: “Come è possibile che un giovane beato possa comunicare una teologia eucaristica così vecchia, così pesante, ossessiva, concentrata sull’inessenziale e tanto trascurata invece sulle cose decisive?

E continua: “Come è possibile che tutto il cammino che la Chiesa ha fatto negli ultimi 70 anni, sul piano della comprensione del valore ecclesiale della eucaristia e della sua celebrazione, sia stato comunicato, in modo così distorto al giovane ardente comunicatore, tanto da suggerirgli una comprensione tanto lacunosa, tanto difettosa, tanto unilaterale? Chi lo ha assecondato in questo interesse per i “miracoli”, trascurando il vero miracolo?

Insomma, un’accusa molto grave e il prof. Grillo rincara la dose e dice: “Ci sono passi della sua biografia ufficiale che sembrano una caricatura. Viene raccontata la sua vita in modo spaventoso, perché l’esperienza di un ragazzo di fine anni Novanta e primi anni Duemila, un minorenne, viene letta utilizzando categorie di cento, trecento, cinquecento anni prima“. Inoltre, è “ovvio che le frasi di Carlo appartengono a un ragazzino di tredici anni, ma non possono essere usate come modello per gli adulti: nascere originali e morire fotocopie non è una grande intuizione. In realtà noi nasciamo tutti uguali e, nel corso della vita, diventiamo originali. Anche “non io ma Dio” non mi sembra una frase degna di essere inserita tra le parole ispiratrici di un santo

E adesso che facciamo, ricopriamo di insulti anche un teologo del Vaticano? Spero di no.

Piuttosto, perché non sarebbe lecito pensare che Acutis rientri in quel processo di mistificazione della fede che àncora la Chiesa ad una spiritualità vecchia, stanca, obsoleta a cui in pochi ormai danno credito?

Perché non sarebbe lecito pensare ad un marketing avvilente, che ha stancato anche fervidissimi fedeli, per cui la spiritualità si è trasformata in una fabbrica di santi, che sforna santini come l’industria sforna prodotti?

Ma se vi interessa di questo argomento approfondiremo meglio nei prossimi giorni.

Fonti:
– Carlo Acutis sarà santo, il teologo Grillo: “Scelta frettolosa, passi della biografia sembrano una caricatura” – https://www.fanpage.it/milano/carlo-acutis-sara-santo-il-teologo-grillo-scelta-frettolosa-passi-della-biografia-sembrano-una-caricatura/

– Il blog di Andrea Grillo: https://www.cittadellaeditrice.com/munera/come-se-non/page/2/

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1 commento

  1. Giuseppe Gandis

    Nessuna sorpresa: se si LEGGE la Bibbia ci sono una valanga di cose orribili. I credenti dicono che ALCUNE COSE vanno lette e capite COSI0 COME SONO mentre ALTRE vanno INTERPRETATE. Punto. Da qui in poi letteralmente QUALUNQUE cosa è giustificata da chi “si affida” cioè chi crede. I santi sono una delle tante incredibili (letteralmente) questioni su cui non si può “ragionare” con i fedeli.

    Apprezzo molto i tuoi articoli ma sono ASSOLUTAMENTE sicuro che non smuoveranno le coscienze di un solo credente!

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